Da tempo circola una moda, tanto insensata quanto dilagante, di escludere il glutine dal regime alimentare. In assenza di patologie come la celiachia che giustifichino l’esclusione di questa proteina dalla dieta, è consigliabile consumare cibi tradizionali e non “gluten free” per non privarsi di alcuni nutrienti.

Rimuovere cereali contenenti glutine, come frumento, orzo e farro dalla propria dieta significa privarsi non solo delle principali fonti di carboidrati complessi, ma anche dei minerali, delle vitamine, delle proteine e delle fibre alimentari in essi contenuti.

Alle persone che vogliono comunque evitare il glutine suggerisco di leggere molto bene le etichette nutrizionali, cercando di scegliere i cibi con meno grassi.

Infatti, tra gli alimenti gluten free, il pane ha mediamente una concentrazione di grassi doppia rispetto a quello tradizionale e un contenuto di proteine da due a tre volte inferiore. Per i biscotti la situazione è simile: più grassi e meno proteine rispetto a quelli normali, mentre per quanto riguarda la pasta, quella per celiaci ha meno proteine di quella convenzionale. Tutto ciò può portare a un impoverimento dietetico e a un aumento di peso, rischi accettabili se si è in presenza di una celiachia, ma ingiustificati negli altri casi.

Il glutine fa male solo ai celiaci!

ATTENZIONE: I rimedi naturali non sono in alcun modo sostitutivi dei farmaci. Le informazioni riportate in questo articolo sono a scopo puramente informativo.

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