Gastrite

Gastrite: cause, sintomi e rimedi

Hai mai sofferto di gastrite? Molto comune tra gli adulti, questo disturbo può essere causato da una cattiva alimentazione o da uno stile di vita scorretto. La gastrite provoca insopportabili fastidi, in particolare dolore e bruciore di stomaco.

Cos’è la gastrite?

La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco (mucosa gastrica). Può presentarsi in forma acuta, con sintomi improvvisi, oppure cronica, con uno sviluppo lento ma costante nel tempo. Prima di spiegare i sintomi e le cause di questo stato patologico è importante sapere come funziona la mucosa gastrica.

La mucosa dello stomaco ha una doppia funzione:
Digestiva: produce acido ed enzimi per aiutare a frammentare il cibo;
Protettiva: il muco protegge la mucosa stessa dall’acidità e dall’autodigestione.

Le pareti dello stomaco sono protette dalla mucosa che fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione. I succhi gastrici sono altamente corrosivi e, in assenza di un’adeguata protezione, potrebbero addirittura digerire lo stomaco. Quando la barriera protettiva si indebolisce, i succhi digestivi possono danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco, causando la gastrite.

Quali sono i sintomi della gastrite?

Generalmente la gastrite non dà sintomi. Soltanto nelle forme acute si possono verificare bruciore o dolore localizzati che, tuttavia, diminuiscono se ingeriamo del cibo. Al contrario, se il bruciore aumenta dopo i pasti allora è molto probabile che si tratti piuttosto di reflusso gastroesofageo.

I sintomi caratteristici della gastrite comprendono bruciore di stomaco, dolore e crampi che possono peggiorare o migliorare mentre si mangia (in relazione ai cibi e alle bevande assunti, alla sensibilità individuale e alle cause della gastrite) e che possono essere accompagnati anche da inappetenza, sensazione di sazietà precoce, dispepsia, nausea e, in alcuni casi, da vomito.

Tuttavia, è anche possibile che un’infiammazione della mucosa dello stomaco sia presente senza dare alcun segno di sé o soltanto un fastidio molto vago e indefinito. Quando accade, la situazione non è necessariamente meno seria, ma, al contrario, può comportare rischi maggiori perché in assenza di segnali d’allarme e di una terapia appropriata il danno alle pareti dello stomaco può evolvere indisturbato, fino a causare lesioni significative e ulcera gastrica.

Le principali cause della gastrite

La gastrite può avere molte cause e presentarsi in diverse forme, anche se i sintomi sono tendenzialmente simili.

Alimentazione e stile di vita
La gastrite più comune è generalmente legata ad abitudini alimentari poco sane (cibi grassi o fritti) o all’assunzione di cibi soggettivamente poco tollerati a livello dello stomaco. Anche il fumo e l’alcool possono essere responsabili di questo disturbo.

Stress
Un’altra variante estremamente frequente è la “gastrite nervosa“, ossia legata a stati d’ansia, stress, preoccupazioni o anche a un malessere psicologico molto intenso, come quello che segue una delusione d’amore o la perdita di una persona cara.

Farmaci
Il bruciore di stomaco può insorgere anche quando si assumono, per periodi più o meno prolungati, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o altri medicinali che possono danneggiare le pareti dello stomaco direttamente o indirettamente (ossia anche quando non sono assunti per bocca).

Tra questi vanno ricordati alcuni antibiotici (penicillina, tetracicline, doxiciclina, clindamicina, ecc.), i bisfosfonati (usati per la cura dell’osteoporosi), molti antitumorali (chemioterapici classici e immunoterapie di nuova generazione), alcuni farmaci contro la pressione alta (sartani) e vari agenti immunosoppressivi (necessari per il trattamento di malattie autoimmuni e dopo trapianto d’organo).
In questi casi, consigliamo sempre ai pazienti di assumere un gastroprotettore adeguato.

Helicobacter Pylori
Più diffuse di quanto si possa immaginare sono, poi, le gastriti causate da infezioni di batteri e virus, in particolare da Helicobacter Pylori, microrganismo responsabile, o comunque coinvolto nell’insorgenza della maggioranza dei casi di malattia da reflusso gastroesofageo e ulcera gastrica.

Diagnosi della gastrite

Per evitare problemi, è bene non sottovalutare nessun disturbo digestivo che tenda a perdurare nel tempo, anche se apparentemente modesto, e a segnalarlo al medico per una valutazione competente e gli approfondimenti del caso. Le principali indagini utili per arrivare alla diagnosi specifica comprendono alcuni esami del sangue, il test per l’Helicobacter Pylori, la gastroscopia o l’endoscopia con videocapsula (per chi proprio non tollera l’inserimento del tubicino dell’endoscopio nel tubo digerente) e, in seconda battuta, l’ecografia addominale.

Trattamento della gastrite

La cura farmacologica della gastrite dipende, innanzitutto, dalla causa che l’ha determinata. Dal momento che il bruciore di stomaco e gli altri i sintomi classici della gastrite possono dipendere da condizioni funzionali e malattie molto diverse tra loro, per individuare il trattamento più appropriato in presenza di un malessere non chiaramente riferibile a fattori scatenanti noti si dovrebbe sempre consultare il medico per ottenere una diagnosi precisa.

A seconda dell’esito della valutazione, si potrà stabilire se per migliorare la situazione è sufficiente seguire alcuni consigli alimentari e comportamentali, aggiungendo farmaci sintomatici al bisogno, o se è necessario ricorrere a terapie più mirate e specifiche.

Comunque, per attenuare i fastidi della gastrite acuta occasionale dovuta all’ingestione di cibi mal tollerati dalla mucosa gastrica, oltre a correggere eventuali errori della dieta, si possono assumere al bisogno farmaci antiacidi e procinetici che, attenuando l’acidità di stomaco e facilitandone lo svuotamento, rendono la digestione più rapida e serena, riducendo anche l’eventuale gonfiore addominale.
L’uso di farmaci antisecretori che riducono la produzione di acidi nello stomaco in maniera più sostanziale, come gli inibitori di pompa, va effettuato sotto controllo medico.

Se invece nello stomaco è presente l’Helicobacter è necessario assumere degli antibiotici ad hoc per un periodo di 10-14 giorni. Anche in questo caso è assolutamente necessario consultare lo specialista che saprà indicare al paziente la più adeguata terapia farmacologica.

Prevenzione della gastrite

In generale, per combattere la gastrite si consiglia uno stile di vita sano, ossia:

un’alimentazione priva di grassi e fritti;
non consumare pasti abbondanti;
mangiare lentamente;
evitare fumo e bevande alcoliche;
se possibile, stare alla larga dallo stress.

 

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