Osteoporosi

Osteoporosi: cause, sintomi e rimedi

Dopo una certa età, una lenta perdita di minerali dall’osso è normale perchè fa parte del processo di invecchiamento dell’organismo. Se questa perdita è eccessiva e la massa ossea scende al disotto di determinati livelli, le ossa diventano porose, friabili e fragili. La causa si chiama osteoporosi.

Cos’è l’osteoporosi?

Più che una “malattia” l’osteoporosi è una “sindrome” cioè una patologia condizionata da numerosi fattori non completamente conosciuti.
È caratterizzata da una bassa densità minerale ossea nell’apparato scheletrico e da un deterioramento del tessuto osseo.
Le ossa diventano quindi più fragili e sono esposte ad un maggior rischio di frattura per traumi anche minimi.

Perché colpisce di più le donne?

Un momento critico per le donne arriva con la menopausa. In assenza di precauzioni e di cure, spesso una donna di 70 anni (un’età che oggi non appare più tanto avanzata) si trova ad aver perso senza accorgersene il 30% e più della sua massa ossea adulta.
Se consideriamo che le donne hanno in partenza una massa ossea minore rispetto agli uomini, aggiungiamo gli effetti della menopausa e la maggior durata della vita, ecco la principale spiegazione del perché l’osteoporosi colpisce soprattutto le donne: 1 donna su 4 contro 1 uomo su 10.

Quali sono i sintomi dell’osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia difficile da riconoscere perchè spesso non dà sintomi. In alcuni casi può essere accompagnata da dolore osseo, che purtroppo può essere confuso con l’artrosi, molto frequente negli anziani.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, l’osteoporosi può manifestarsi improvvisamente con una delle tipiche fratture “da fragilità ossea” dell’anziano: fratture di polso, coste, vertebre o femore a seguito di traumi anche molto lievi e banali.

Le principali cause dell’osteoporosi

Per comprendere meglio i meccanismi attraverso i quali l’osso può diventare fragile sino a perdere le sue caratteristiche di elasticità e resistenza, è importante conoscere i momenti fondamentali che ne regolano la crescita.
Lo scheletro di una persona adulta contiene quasi il 99% di tutto il calcio presente nell’organismo.

Durante l’infanzia e l’adolescenza prevale la formazione di nuovo osso con la formazione di una adeguata quantità di minerale, che viene così accumulato come “deposito”. Se i meccanismi di controllo funzionano bene, l’osso rimane in equilibrio, nella donna sino alla menopausa, nell’uomo sino a 65-70 anni.

Dunque la quantità di massa ossea raggiunta in giovane età è determinante per la protezione dello scheletro nella post menopausa e nell’anziano, proprio come per un deposito bancario: un prelievo costante verrà meglio tollerato se il saldo iniziale è il più alto possibile.

La prevenzione dell’osteoporosi

La prevenzione è di fondamentale importanza e consiste in primo luogo nel cercare di raggiungere una massa ossea adeguata quando si è giovani.

Assumere una quantità adeguata di calcio e vitamina D con la dieta
Il modo migliore per ottenere un introito giornaliero ottimale di calcio è quella di assumerlo con gli alimenti come latte, yogurt e formaggi ma senza cadere nell’errore di pensare che i latticini ne siano l’unica fonte. Infatti, sono molto ricche di calcio anche le verdure a foglia larga come il cavolo, la frutta secca come le mandorle, quella fresca come le arance, i legumi come la soia e soprattutto l’acqua con un contenuto medio di minerali.

Per quanto riguarda la vitamina D, la quantità raccomandata può essere assunta in genere con le uova, il fegato, il pesce. Se non si riesce a consumare questi cibi in quantità adeguata, le richieste dell’organismo di vitamina D possono essere ugualmente soddisfatte dall’azione dei raggi solari: 15 minuti di passeggiata al sole sono sufficienti per assicurarsene il quantitativo giusto.
Consumando più frutta, verdura, cereali integrali e legumi, proteggeremo la struttura ossea e, più in generale, la nostra salute.

Evitare la sedentarietà e svolgere una efficace attività fisica
Per combattere l’osteoporosi è importante cercare di conservarsi in normopeso, mantenendo la circonferenza addominale al di sotto degli 88 cm (per le donne). Ma la dieta corretta, da sola, specie con l’avanzare dell’età ed il cambiamento del metabolismo, non è sufficiente.

I medici consigliano di fare più attività fisica per favorire il consumo calorico e mantenersi in forma. Alle persone meno giovani non sono richiesti sforzi eccessivi: basta camminare invece di usare la macchina, fare le scale a piedi invece che salire in ascensore, fare un po’ di sport nel tempo libero. Fare attività fisica significa bruciare calorie in eccesso e favorire una migliore funzionalità del cuore, dei vasi, dei polmoni, dei muscoli e delle ossa.

Concludiamo dicendo che per prevenire l’osteoporosi è assolutamente sconsigliato fumare ed eccedere nel consumo di alcol.

Diagnosi e controllo dell’osteoporosi

Dai 50 anni in poi, o in presenza di determinati fattori di rischio, è consigliabile sottoporsi a una MOC DEXA. La MOC è un esame semplice e non invasivo che serve a misurare la densità del tessuto osseo, a diagnosticare la presenza dell’osteoporosi e a valutarne la progressione. Di solito è il medico a consigliarla, in base alle caratteristiche del paziente, alla sua storia clinica e familiare. Generalmente le donne dovrebbero effettuarla con l’inizio della menopausa e gli uomini dopo i 65 anni. L’esame andrebbe ripetuto ogni due anni.

Trattamento dell’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia dalla quale non si può guarire. Tuttavia, si può fare qualcosa, oltre che per prevenirla, anche per rallentarne o arrestarne la progressione. In alcuni casi, i trattamenti disponibili permettono addirittura di aumentare la densità dello scheletro e, in una certa misura, di invertire la tendenza alla perdita di massa ossea.

Terapie farmacologiche
Esistono diversi farmaci approvati per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi. Spetta al medico scegliere caso per caso il più adatto alle esigenze di ogni singolo paziente, tenendo conto del sesso (ci sono medicinali approvati solo per le donne e altri approvati per entrambi i sessi), dell’età (per esempio, alcuni sono più indicati per le donne in post-menopausa giovani, altri per quelle più anziane), della gravità dell’osteoporosi, presenza di ulteriori fattori di rischio (per esempio il rischio di cadute) e delle altre patologie del paziente (alcuni farmaci sono controindicati in condizioni cliniche particolari).

Integratori per l’osteoporosi in menopausa
Il Calcio, la vitamina D, il Magnesio e la vitamina K così come lo Zinco, il Selenio e le vitamine D, E, K, C e B6 sono nutrienti importanti per integrare l’organismo in questa fase della vita.

Esistono diversi integratori pensati per la salute delle ossa in menopausa Di solito sono formulati a base di estratti vegetali, vitamine e minerali, fondamentali per tenere sotto controllo la salute delle ossa. Gli integratori sono generalmente ben tollerati e adatti anche a un uso prolungato, salvo non diversamente indicato dal medico curante in caso di patologie concomitanti.

 

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite su questo sito sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.