A che serve sudare? È così fastidioso, spesso puzzolente, poco elegante, talvolta imbarazzante

Le ghiandole sudoripare

In media il nostro corpo ha tra i 2 e i 4 milioni di ghiandole sudoripare. La maggior parte si trova sui palmi delle mani e sui piedi. Le donne ne hanno di più ma quelle degli uomini producono più sudore.

Quando sudiamo respiriamo più velocemente, il cuore lavora di più, migliora la circolazione e il metabolismo accelera: sono tutte strategie che il nostro corpo mette in atto per normalizzare la temperatura corporea. Anche la circolazione aumenta, e così molte tossine e impurità escono dal corpo attraverso i pori della pelle. Si ritiene, inoltre, che ne benefici anche il sistema immunitario visto che, quando il corpo si riscalda, produce più globuli bianchi. Insomma, sudare non è poi così male…

Tanti modi per sudare

Sudare per il caldo, per l’esercizio fisico o per lo stress, chimicamente parlando, è diverso. Il sudore da stress ha un odore peggiore perché viene espulso soprattutto attraverso le ghiandole apocrine, che si trovano in aree di solito ricche di peli (e batteri) come ascelle, inguine e cuoio capelluto.

Ma che puzza!

In realtà il sudore “esce” inodore dalle ghiandole apocrine che a differenza delle sudoripare, diffuse su tutto il corpo,  si trovano solo in alcune sedi quali l’ascella, l’inguine, l’areola mammaria, il monte di Venere, la regione ombelicale, le grandi labbra, lo scroto e il perineo. Purtroppo queste ghiandole sono anche la casa prediletta di molti batteri. Sono questi ultimi a dare al sudore l’odore che lo caratterizza, spesso cattivo.

Ti amo e ti sudo

I Ricercatori dell’Huddinge University Hospital di Stoccolma, hanno scoperto che il sudore maschile lancia messaggi chimici che la donna prontamente raccoglie: la prova è un aumento del flusso sanguigno all’ipotalamo, la regione del cervello deputata al controllo delle funzioni viscerali e, fra queste, della riproduzione. A patto però che il sudore non abbia un odore disgustoso! Questo vanifica qualsiasi messaggio! Tutto bene finché l’odore è subliminale, impercettibile ai nostri (umani) nasi sensibili. Diversa è la questione quando il sudore/odore diventa intollerabile al nostro olfatto o quando la sudorazione è eccessiva.
Quindi, cari sudatori, curate la vostra igiene più che potete. Non cercate di coprire il sudore con i profumi, ottenendo spesso dei mix terrificanti.

Scegliete deodoranti di buona qualità per scongiurare irritazioni e/o allergie, ma non abusatene e applicateli correttamente.

«Per contenere la produzione di cattivi odori sono necessari un’igiene scrupolosa e ripetuta durante la giornata e l’uso quotidiano di formule deodoranti in grado di eliminare gli odori senza alterare i delicati equilibri fisiologici della pelle», afferma la dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa, presidente di Donne Dermatologhe Italia.

«Le formule più efficaci impiegano un mix di sostanze che assolvono a diverse azioni: anti-enzimatiche (per bloccare l’attività degli enzimi), assorbenti (per assorbire il sudore con derivati dello zinco e minerali di origine vulcanica), batteriostatiche (per inibire la proliferazione batterica), rinfrescanti (profumazioni agrumate, floreali, verdi)», conclude Rigoni.