In estate, complici le temperature più alte e le molte ore trascorse all’aperto, al mare o in montagna, è più probabile incappare in punture di insetti e morsi di animali. Alle zanzare siamo tutti abituati, purtroppo, ma quest’anno si sta diffondendo una vera e propria fobia rispetto al morso dei ragni, in particolare il ragno violino ( Loxosceles rufescens), un ragno tipico della fauna mediterranea, che in Italia è normalmente presente da sempre sia in natura, dove il clima risulta più favorevole, sia nelle abitazioni.

Dove vive il ragno violino

Il suo habitat naturale è l’ambiente mediterraneo, caldo e asciutto, dove vive nascosto tra gli anfratti delle pietre. Si è però ben adattato alle nostre case, che gli offrono un clima idoneo tutto l’anno. Per questo motivo lo si può trovare in tutta Italia, sia al nord che al sud.

Comè fatto

Il ragno violino è piuttosto piccolo, massimo 9 mm il corpo e può arrivare a 4-5 cm con le zampe. Si presenta di colore marrone chiaro, con addome uniforme e una macchia che può vagamente ricordare la forma di un violino.

Pur essendo molto comune in ambiente domestico, la sua indole molto schiva e per nulla aggressiva fa si che questo ragno morda solo in casi veramente rari e tende ad allontanarsi se disturbato ma può rifugiarsi fra lenzuola o vestiti. Per questo inavvertitamente può mordere, sentendosi minacciato.

Come riconoscere il morso

Inizialmente non ci sono sintomi ma in 48-72 ore, se non ci si accorge del morso, la zona colpita può andare in necrosi e formare un’ulcera di alcuni centimetri che colpisce soprattutto le persone allergiche. Dopo il  trattamento medico, guarisce dopo parecchie settimane, lasciando una cicatrice. Un ulteriore pericolo è legato anche al luogo del morso che va in necrosi.

Oltre all’iniezione del veleno, il ragno violino può veicolare anche dei batteri anaerobi la cui azione provoca la liquefazione dei tessuti.

Spiega il centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano  che nelle situazioni più gravi oltre a febbre, rash cutaneo, ecchimosi, possono presentarsi danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. In molti casi, inoltre, può essere necessario un trattamento in camera iperbarica.

Cosa fare in caso di morso

Nessuna psicosi ma facciamo attenzione e non sottovalutiamo il morso di un ragno. Prima di tutto laviamo con acqua e sapone. Se ci accorgiamo della presenza del ragno cerchiamo di catturarlo o comunque di fare una foto.
Se si avvertono sintomi chiamare il Centro Antiveleni (0266101029) soprattutto se col passare delle ore si aggravano. Facciamo particolarmente attenzione se compare una lesione con una zona centrale inizialmente più arrossata che diventa via via più scura.

Senza allarmismi

A livello nazionale i casi di morsi accertati sono poche unità l’anno e i casi con conseguenze gravi sono veramente rari. Ad oggi nessun decesso può essere certamente attribuito al morso di questo ragno.
Negli ultimi anni è salito agli onori delle cronache e compare spesso nelle testate on-line con titoli “acchiappa click” e notizie quasi sempre esagerate o infondate. Non c’è nessun motivo per preoccuparsi ora più di quanto non si sia fatto in passato. E’ certamente un ragno a cui prestare attenzione, ma il suo impatto sulla salute pubblica è sostanzialmente insignificante.

Fonti: aracnofilia.org
greenme.it

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite su questo sito sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.