Scegliere la protezione solare sembra semplice,  ma in realtà richiede consapevolezza, garanzia di sicurezza e soprattutto la capacità di saper leggere attentamente le etichette. I fattori da tenere in considerazione sono diversi e spesso le informazioni contenute in etichetta sono chiare solo agli addetti ai lavori. Ma quali sono esattamente le informazioni da cercare e considerare sempre prima di acquistare un prodotto? 

1.LA PROTEZIONE DAI RAGGI UVB

Quando parliamo di creme solari è importante tenere in considerazione l’SPF (Sun Protection Factor) ossia il fattore di protezione ai raggi UVB, i raggi principalmente responsabili di scottature ed eritemi che si fermano sulla parte più superficiale della pelle. Più alto è il fattore di protezione, più la pelle è preservata, poiché maggiore è la quantità di raggi schermata.

2.LA PROTEZIONE DAI RAGGI UVA

I raggi UVA sono i principali responsabili del foto-invecchiamento, poiché raggiungono gli strati più profondi della pelle, degradandone le strutture di sostegno (es. Collagene ed Elastina). È opportuno scegliere quelle creme che hanno il simbolo UVA racchiuso in un cerchio. Questo ci indica che il prodotto è testato secondo le linee guida COLIPA e contiene almeno 1/3 di filtri UVA rispetto ai filtri UVB.

3.RESISTENZA ALLO SFREGAMENTO

«Il contatto con la sabbia o con il telo mare è certamente meno invasivo e decisivo rispetto all’acqua del mare o della piscina, ma – come testimonia uno studio di Unifarco in collaborazione con la società Merieux Nutrisciences – non è da trascurare soprattutto quando si parla di protezione dei più piccoli», precisa Busata,  Cosmetics R&D Senior Specialist di Unifarco.  Controllate che il prodotto sia provvisto della dicitura “resistente allo sfregamento”.

4.VERIFICA DEL PAO (Period After Opening)

Si tratta di un numero che indica per quanti mesi si può utilizzare un prodotto con sicurezza una volta aperto. «Di solito le creme solari dovrebbero avere un periodo di 12 mesi; superato il tempo indicato, il prodotto non scade immediatamente ma potrebbe non avere più l’effetto di prima. Un solare non avrà più lo stesso fattore di protezione l’anno successivo perché, a livello chimico, i filtri perdono la loro efficacia nel tempo, soprattutto se l’estate precedente sono stati tenuti a lungo al sole. Importante, inoltre, non dimenticarsi di controllare l’odore, l’aspetto e la consistenza», conclude l’esperta.

Fonte glamour.it

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