Durante la stagione estiva aumenta il pericolo punture di zecche. Il caldo e la siccità favoriscono infatti la proliferazione di questi piccoli aracnidi. Ma se pensi che solo chi ha cani è a rischio, stai sbagliando.

Un parassita in agguato

Anche gli animali selvatici ospitano le zecche, come caprioli, cervi e cinghiali. Le zecche  vivono spesso nei tronchi degli alberi e nei vecchi muri di pietra, tra l’erba alta e i cespugli, in giardini, boschi e foreste… Questo parassita della famiglia degli Aracnidi, si posiziona sugli estremi delle piante in attesa delle proprie vittime. E, dato che si nutre di sangue di mammiferi, oltre a uccelli, anfibi e rettili, le sue vittime possiamo essere noi., Infatti, la trasmissione delle zecche all’uomo avviene attraverso l’ambiente contaminato da questi parassiti e non per contatto diretto con gli animali vivi.

La zecca del tuo cane non si trasferisce su di te, a meno che non ne sia infestato anche  il giardino!

Le zecche prediligono le zone di confine tra prato e bosco ma anche erba, prati incolti e cespugli dove ci sia un ambiente ombreggiato e umido. Quando salgono sull’uomo per compiere il pasto di sangue si ritrovano spesso a livello di ascelle, inguine e testa.

Quindi, attenzione al contatto con il suolo, le foglie e la vegetazione specialmente nel periodo che va da di maggio a luglio. La zecca penetra sottopelle, quindi la prima cosa da fare è rimuoverla.

Come rimuovere una zecca

Utilizzate una pinzetta: quella delle sopracciglia andrà benissimo. Rimuovete la zecca facendo attenzione a non schiacciarla. Dovrete tirarla via con decisione, ma delicatamente, ruotando verso sinistra. Nel caso in cui il corpo si stacchi lasciando la testa sottopelle, rimuovete quest’ultima utilizzando una ago disinfettato, come per rimuovere una spina.

Una volta eliminata, è opportuno disinfettare l’area interessata dal morso e tenerla sotto costante osservazione per un mese.

Il morso della zecca

Il morso della zecca di per sé non è pericoloso ma bisogna considerare che questi animaletti sono vettori di virus e batteri. La puntura della zecca è indolore e non prude, motivo per cui passa facilmente inosservata. I sintomi si avvertono quando l’insetto inizia a succhiare il sangue e aumenta le sue dimensioni. La zona interessata si gonfia e arrossa. La puntura di zecca può trasmettere all’uomo malattie molto pericolose. Un esempio ne sono la malattia di Lyme (diffusa in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige) e la meningoencefalite da zecche (diffusa in Veneto e, in generale, nell’Europa settentrionale e centro orientale).

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite su questo sito sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.