Estate, il fruscio delle foglie, il cinguettio degli uccelli, il frinire delle cicale e il ronzio degli insetti. Tutto molto poetico finchè… non ci punge una vespa!

La puntura di vespa può provocare reazioni cutanee molto fastidiose. L’ingresso del pungiglione nella cute induce localmente una tumefazione infiammatoria dolorosa che di norma si risolve dopo alcune ore ed è dovuta alle sostanze velenose inoculate dall’insetto.

Allergia alla puntura di vespa

Nelle persone precedentemente sensibilizzate, invece, la puntura di vespa può causare una reazione allergica locale (eritema, edema esteso e dolore intenso) o sistemica (orticaria, vertigini e difficoltà respiratorie). In questo caso, è consigliabile raggiungere subito una farmacia o, nei casi più gravi, un pronto soccorso.

Le vespe pungono ripetutamente

A differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione nella vittima, ma possono infliggere più punture nell’arco di poco tempo. Inoltre, quest’insetto è particolarmente aggressivo. Pertanto, se si è stati punti e la vespa è ancora in zona, occorre allontanarsi con molta cautela e raggiungere un posto sicuro.

Anche il veleno del calabrone, che appartiene alla stessa famiglia delle vespe,  provoca le stesse reazioni. Anche quest’ quest’insetto raramente lascia il pungiglione conficcato nella cute e può pungere svariate volte la sfortunata “vittima”.

Che fare in caso di puntura

Nel caso di punture di api, vespe e calabroni, se ancora presente il pungiglione, è necessario provvedere alla sua rimozione entro 20 secondi controllando che non rimangano residui. Impacchi di ghiaccio, da applicare per almeno 20 minuti, saranno utili per lenire il dolore e diminuire l’infiammazione. Lavare poi con acqua fredda. È utile anche identificare, se possibile, l’insetto responsabile. Nel caso in cui tali precauzioni non siano sufficienti, sarà necessaria la somministrazione di cortisonici per uso topico ed eventualmente antistaminici per via orale. Va valutata la possibilità di reazioni allergiche. Se il paziente presenta orticaria ed edema, potrà essere trattato solo con un ciclo orale di antistaminici e steroidi e dovrà essere tenuto sotto osservazione per almeno 4 ore. Se la situazione si presenta in modo più severo, ovvero con crisi respiratorie o dolori addominali, il farmaco di prima scelta è l’adrenalina.

In questi casi, comunque è altamente consigliabile rivolgersi a un medico.

Fonte fondazioneveronesi.it

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