E finalmente siamo arrivati al mese delle ferie per eccellenza: milioni di italiani nei prossimi giorni potranno finalmente andare a godersi il meritato riposo; la preoccupazione principale è il solito dubbio “mare o montagna?”, ma per evitare che l’influenza di agosto 2019 possa rovinare le vacanze bisognerebbe anche sapere cosa fare per rimettersi presto in forma.

I sintomi più comuni

Innanzi tutto bisogna dire che quella che viene chiamata influenza di agosto 2019 o influenza estiva in realtà non è una “vera” influenza, ma una sindrome che si presenta con sintomi molto simili, anche se più lievi in termini di entità e di durata. Alla base di tutto ci possono essere i virus parainfluenzali, ma il sistema immunitario nel periodo più caldo dell’anno viene messo a dura prova anche dal fattore ambientale e dal fattore psicoemotivo.

Quali sono i sintomi? Quanto dura in adulti e bambini?

I sintomi dell’influenza di agosto sono praticamente identici a quelli che di solito possono comparire nei mesi invernali, anche se si manifestano in maniera più lieve. Si possono quindi presentare il raffreddore, la tosse, il mal di gola, i brividi, il mal di testa, i dolori agli altri, l’inappetenza, un senso di malessere generale e la febbre.

Nei bambini si può capire che c’è qualcosa che non va perché possono sembrare svogliati, stanchi e senza voglia di mangiare; la febbre difficilmente raggiunge temperature elevate e la tosse e il mal di gola sono di solito molto blandi: in queste condizioni diventa difficile per il genitore capire di cosa stia soffrendo il bambino e per questo si dice spesso che l’influenza estiva è subdola; di solito passa spontaneamente dopo pochi giorni, ma il ritardo nella diagnosi può portare alle complicanze (in questo caso si parla anche di polmoniti coperte).

Attenzione alla tosse

La comparsa della tosse secca è il segnale a cui prestare maggiormente attenzione, perché può essere causato da mancanza di idratazione e assenza di umidità nell’aria: le vie respiratorie (soprattutto quelle dei bambini) hanno bisogno di un certo livello di idratazione e un’atmosfera artificiale troppo secca (come quella che si crea utilizzando il condizionatore in modo non corretto) rappresenta un “assist” troppo ghiotto per i virus. La fase acuta della malattia di norma non va oltre i tre giorni per gli adulti sani (considerando anche il periodo di incubazione la guarigione completa avviene in massimo una settimana), mentre i bambini possono avere bisogno di tempi di recupero un po’ più lunghi.

Sei i disturbi si fanno più pesanti e se la temperatura raggiunge o supera i 39 gradi è più che consigliato contattare il medico.

Fonte: correttainformazione.it

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