I farmaci non sono tutti uguali, ma differiscono l’uno dall’altro in modo molto netto: alcuni si possono comprare e assumere senza prescrizione medica, altri necessitano della ricetta.

La ricetta può essere bianca o rossa. La differenza fondamentale è che la ricetta bianca è dematerializzata, cioè può essere inviata tramite internet ed è  valida in tutte le regioni italiane, mentre la ricetta rossa è esclusivamente cartacea e vale solo nella regione di emissione.

Quanto dura una ricetta

Entrambe sono valide 30 giorni escluso quello di emissione. Entrambe servono per farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, in termini tecnici quelli di fascia A.

La ricetta bianca dematerializzata ha sostituito la ricetta rossa in quasi tutte le prescrizioni e viene redatta su un normale foglio di carta in formato A5.

Viene generata da un sistema informatico in modo tale da rendere tracciabile immediatamente tutto il suo percorso. Nel sistema sono presenti tutti i dati relativi all’assistito ed alle sue prescrizioni ed esenzioni e genera un promemoria cartaceo che può esser spedito e consultato su tutto il territorio nazionale,  sempre però entro 30 giorni (data di prescrizione esclusa). Attenzione però,  30 giorni non equivalgono sempre ad un mese.

Perchè si usa ancora la ricetta rossa cartacea

Alcuni farmaci sono in distribuzione per conto ASL. Si tratta di una serie di farmaci un po’ particolari ed in genere di costo abbastanza elevato, per i quali è stato deciso una sistema di distribuzione più articolato. Questi devono esser prescritti su una ricetta rossa classica.

Quando la ricetta viene portata in farmacia il farmacista provvede ad ordinare alla ASL il prodotto richiesto utilizzando i codici della ricetta. Il prodotto infatti di base non può esser presente in farmacia, ed arriva in mezza giornata con una confezione con stampigliata la dicitura “confezione ospedaliera”.

In questo caso la ricetta rossa ha solo validità regionale.