In Italia sono sempre più numerose le persone costrette ad assumere farmaci salvavita perché affette da gravi patologie come tumori, epatite C, gravi malattie cardiache o SLA che le costringono a sottoporsi a cure mediche estenuanti e ad assumere questi farmaci per il resto della loro esistenza. Nella maggior parte dei casi si tratta di farmaci abbastanza costosi, non sempre alla portata di tutti. Per questo motivo il Sistema Sanitario Nazionale  riconosce ai malati il diritto ad accedere gratuitamente alle cure: la cosiddetta esenzione ticket. 

La classificazione dei farmaci

I farmaci sono classificati in tre categorie:
i farmaci di categoria C sono i cosiddetti farmaci da banco che a loro volta si suddividono in farmaci acquistabili con o senza prescrizione del medico;
i farmaci di categoria H sono i farmaci utilizzati negli ambulatori o negli ospedali;
i farmaci di categoria A sono i farmaci salvavita.

I farmaci delle emergenze

Questi farmaci di categoria A vengono impiegati non solo per malattie e disturbi cronici, che accompagnano il paziente per tutta la durata della vita; in molti casi vengono impiegati nella gestione delle emergenze e possono essere utilizzati per un arresto cardiaco, un’intossicazione, disturbi metabolici, problemi cardiocircolatori, shock anafilattico, problemi neurologici, problemi respiratori, dolore e sedazione.

Facciamo un esempio

Un farmaco salvavita per esempio è l’adrenalina auto-iniettabile. Tutti i pazienti a rischio di un’allergia alimentare dovrebbero tenere sempre con sé uno di questi preparati che, attualmente sono l’unico rimedio che può salvare la vita in caso di choc anafilattico.

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