L’ematocrito è la parte corpuscolare del sangue, formata da globuli rossi, bianchi e piastrine e si distingue dal plasma, ovvero quella liquida. Il valore dell’ematocrito viene calcolato come rapporto tra la parte corpuscolare (in cui la quasi totalità è data dal numero di globuli rossi) e la quantità di sangue. Per esempio, un valore di 40% corrisponde a 40mL di corpuscoli presenti in 100mL di sangue analizzato.

composizione del sangue normale

 

Quando viene richiesto

L’esame viene quindi richiesto durante i controlli di routine, come semplice fotografia del tuo stato di salute. Cifre troppo basse possono indicare la presenza di un’anemia, mentre Cifre troppo alte possono essere il segnale di una forte disidratazione o di una patologia, come il diabete. Le variazioni possono dipendere da un aumento dei globuli rossi oppure da una differenza nel volume del plasma, cioè della parte liquida del sangue.

Ossigeno nel sangue

Se bevi un succo d’arancia con la cannuccia e il succo è pieno di pezzetti di polpa, la cannuccia si ostruisce e il succo non arriva più alla bocca. Così, un aumento dell’ematocrito si traduce in un siero più denso e in una maggiore difficoltà del cuore a pomparlo fino ai vasi sanguigni più periferici.

In poche parole, quando le cifre sono alte, significa un problema nell’ossigenazione del corpo. Bisogna preoccuparsi quando la situazione è portata all’estremo.

Il cuore patisce

Per riuscire a pompare il sangue troppo denso nei vasi sanguigni più periferici o nei capillari più piccoli, il cuore è costretto a contrarsi con maggior forza per vincere le resistenze periferiche e imprimere al sangue una maggiore pressione.

Le conseguenze

Un ematocrito troppo alto può quindi aggravare una preesistente patologia cardiaca e determinare anche emorragie cerebrali. Un ematocrito molto elevato può anche essere causa della formazione di trombi che possono provocare occlusioni di vasi sanguigni molto importante con tutte le conseguenze del caso (ictus, infarto del miocardio ecc.).

Variazioni normali

In generale, però, l’ematocrito è soggetto a diverse variazioni e alcune di queste sono semplicemente fisiologiche. Se ad esempio stai affrontando un periodo di particolare stress, anche la tua salute potrebbe risentirne e questa condizione si rifletterà nelle analisi del sangue. Questo valore, in particolare, potrebbe risultare più alto o più basso di circa il 10% rispetto ai parametri normali.

Capire i valori di laboratorio

Capire e interpretare gli esami di laboratorio è compito del medico. I valori dei test ematici, infatti, molto
raramente dicono qualcosa presi singolamente. Possono assumere un vero (e attendibile) significato solo se visti nel loro insieme e associati alle condizioni per le quali sono stati richiesti, e alle caratteristiche del paziente, coi suoi sintomi, la sua età, le sue patologie, il suo stile di vita.
Quindi, solo il tuo medico è in grado di capire se si tratti di un falso allarme o se siano necessari ulteriori accertamenti, ecco perché dovrai mostrare subito a lui il referto delle analisi.

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