Ridotto contenuto di carboidrati e elevato apporto di proteine, quali sono i rischi nel perdere peso con una dieta iperproteica?

Come funziona

Le proteine nel nostro corpo hanno una funzione strutturale, per questo vengono chiamate i mattoni del corpo.  Le proteine si trovano, infatti, nella struttura delle ossa, dei capelli e delle unghie.

La dieta iperproteica

Le diete iperproteiche si basano sul principio che riducendo moltissimo i carboidrati e aumentando le proteine e i lipidi si dovrebbe evitare l’accumulo di grasso che sarebbe utilizzato dall’organismo per produrre energia al posto degli zuccheri.

È quindi necessario diminuire notevolmente gli zuccheri, eliminando quasi totalmente la frutta e riducendo moltissimo le verdure.

Una dieta equilibrata

Una dieta equilibrata non può certamente fare a meno delle proteine che rivestono un ruolo fondamentale nel metabolismo del nostro corpo, proteggono le difese immunitarie e azionano la sintesi di ormoni, tessuti ed enzimi per costruire, appunto, le ossa, i capelli e le unghie. Eccedere, però, con le proteine animali, soprattutto in età adulta, vuol dire sovraccaricare fegato e reni e incorrere in patologie serie come ad esempio il cancro al colon. Le proteine animali ci danno la carica, soprattutto in periodi di calo di energia, ma la dieta iperproteica non può mai prolungarsi per un tempo eccessivamente lungo.

Oltre all’affaticamento di reni e fegato, un altro problema è rappresentato dalle inevitabili carenze vitaminiche e di minerali a cui bisogna supplire con integrazioni vitaminiche e di minerali.

Overdose di proteine

Se si escludono i carboidrati e si consuma un’overdose di proteine, il problema che si può creare è lo smaltimento delle scorie azotate. Questi composti possono essere tossici e le reazioni metaboliche per il loro smaltimento dispendiose e talvolta inadeguate quando, per esempio, ci troviamo in presenza di una insufficienza epatica o renale. Infatti le condizioni tipiche di iperazotemia sono riscontrabili principalmente in presenza di una diminuita funzionalità dei reni. Questa può dipendere da disidratazione o insufficienza cardiaca, nefropatie acute o croniche, ma anche da una dieta iperproteica e da terapie con farmaci ad azione tossica sul fegato.

Una dieta iperproteica in forma leggera, che non  privi totalmente l’organismo dagli altri nutrienti, può essere seguita solo per un breve periodo di tempo, e non può essere adottata come metodo alimentare, In ogni caso, deve essere sempre seguita sotto stretto controllo medico.

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