Nel web, soprattutto quando si tratta di notizie riguardanti la salute, le fake news spuntano come funghi: si tratta il più delle volte di informazioni veicolate e di inesattezze su diagnosi, terapie ed effetti collaterali.

Si tratta di un problema che non risparmia nemmeno l’osteoporosi, il problema che affrontiamo oggi: si tratta di una delle patologie più diffuse al mondo, tanto che solo in Italia colpisce oltre 4 milioni di donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni e addirittura 1 milione di uomini.

Ma oggi il nostro obiettivo non è tanto spiegarvi scientificamente la malattia quanto piuttosto sfatare i falsi miti: ne abbiamo individuato almeno quattro ma, fidatevi, la lista è assai lunga!

L’osteoporosi è legata all’invecchiamento 

Con questa affermazione, in pratica, si sottovalutano tutti quei fattori di rischio, come ad esempio familiarità e precedenti fratture ossee, che sono invece veri e proprio campanelli di allarme. Anche la menopausa precoce (prima dei 45 anni) è un fattore da prendere in considerazione perché costituisce un elemento di rischio per fragilità ossea.

L’osteoporosi è una malattia femminile 

Come preannunciato nell’incipit dell’articolo si tratta di un problema che colpisce anche i maschietti.

Il latte fa male perché “mangia le ossa”

Negli ultimi anni è iniziata una campagna di disinformazione sul latte volta a convincere le persone come questo alimento sia pericoloso: in realtà, almeno che non ci siano allergie o intolleranze, il latte garantisce la giusta assunzione di calcio che, si sa, è un vero alleato delle ossa.

Basta il sole per assumere la vitamina D

E’ vero che soprattutto l’esposizione della cute al sole consente al nostro organismo di produrla, ma è anche vero che o per scarsa esposizione o per fattori legate al tipo di pelle questo potrebbe risultare non sufficiente.

Ora siete abbastanza pronti per navigare sul web scansando le false notizie: buona navigazione ma ricordatevi sempre che, in presenza di problemi di salute, è sempre doveroso rivolgersi a uno specialista.

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