Sappiamo tutti benissimo che mangiare cibi dolci provoca una temporanea sensazione di benessere e aumenta il buon umore. Infatti, molte di noi “spizzicano” di continuo dolciumi e cioccolata (e la nostra cellulite lo sa bene). Il cioccolato è il re di questa dipendenza, e sfido chiunque ad accontentarsi di un solo quadratino senza soffrire immensamente! Rinunciare alla cioccolata è una palestra per la forza d’animo e la determinazione. Una prova a cui sottoporre le aspiranti spie per prepararsi alla tortura! Secondo uno studio americano di qualche anno fa, la dipendenza da cioccolato coinvolge il 40% delle donne e il 15% degli uomini.

La dipendenza da cioccolato

Secondo la scienza. le persone in sovrappeso che consumano grandi quantità di alimenti a base di zucchero, possono essere equiparate a chi ha una dipendenza da sostanze stupefacenti o alcol. Il motivo è il minor numero di recettori in un’area del cervello che genera sensazioni di piacere. Quindi, è molto più facile e veloce accusare sintomi di astinenza come irritabilità, mal di testa, tremori, ansia e bisogno di “assumere la sostanza” anche se si vorrebbe farne a meno, come, appunto, con l’alcol e le droghe pesanti.. In altre parole, più ne mangiamo e più ne vorremmo mangiare!

Disintossicarci è dura

“”Ci sono ormai molte prove del fatto che mangiare troppi zuccheri semplici… non solo contribuisce all’epidemia mondiale di obesità ma apre anche la strada a diabete e malattie cardiovascolari”

Robert Lustig docente di pediatria presso la University of California di San Francisco

Per iniziare un percorso di “disintossicazione” dalla dipendenza da dolce, evitiamo di tuffarci nelle vetrine di bar e pasticcerie, rinunciamo a portare a casa con la spesa merendine, creme spalmabili e cioccolatini. Occhio non vede (nel frigo), cuore non duole! Se proprio vogliamo farci un dolce regalo, preferiamo il cioccolato fondente, che rappresenta una fonte importante di flavonoidi antiossidanti, ma senza esagerare. Moderazione dev’essere il nostro mantra.

«I carboidrati fortemente trasformati, come taluni fiocchi d’avena, i dolci e le brioches aumentano rapidamente la quantità di zucchero nel sangue, e ciò stimola le stesse aree del cervello che sono coinvolte dalla dipendenza da nicotina e da altre droghe».

Dottor Simon Thornley, ricercatore Università di Aukland

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