Se si ha la sfortuna di essere interessati da febbre, raffreddore, mal di testa e dolori alle ossa nel mese di novembre, potrebbe anche non essere un’influenza stagionale, ma una sindrome para-influenzale più modesta, causata da virus meno aggressivi, benché comunque fastidiosi.

Virus intestinali

Oltre ai classici malanni di stagione di tipo respiratorio, nei mesi autunnali,  a colpire spesso sono i virus intestinali: un ampio gruppo di microrganismi patogeni, responsabili di quella che viene chiamata “influenza intestinale”, anche se ha cause e implicazioni ben diverse da quelle dell’influenza stagionale. I principali responsabili dell’influenza intestinale sono i rotavirus e i loro principali bersagli sono i bambini, mentre gli adulti vengono aggrediti da virus intestinali di questo tipo abbastanza raramente.

Sintomi dell’influenza intestinale

L’influenza intestinale può essere talvolta accompagnata da sintomi che ricordano una lieve forma influenzale classica, ma in generale la sua manifestazione chiave consiste in una gastroenterite caratterizzata da diarrea, crampi addominali, inappetenza e nausea (talvolta anche vomito).

Di solito, l’influenza intestinale si risolve da sola nell’arco di qualche giorno (senza che sia necessario somministrare farmaci) e, se il bambino è in buono stato di salute generale, non comporta particolari criticità né complicanze gravi. La principale avvertenza da considerare riguarda l’idratazione e la somministrazione di sali minerali per reintegrare quelli persi con le feci.

Liquidi e sali minerali

Per garantire un apporto di liquidi e sali minerali sufficiente è bene incentivare il bambino a bere frequentemente acqua, camomilla, tè, spremute e frullati di frutta, brodi, centrifughe o passati di verdure, evitando invece il latte per 2-3 giorni poiché potrebbe peggiorare i sintomi. Bevande a base di frutta e verdura (o frutti e ortaggi interi) rappresentano anche ottime fonti di vitamine, di cui è bene aumentare l’assunzione per compensare il minore assorbimento intestinale dovuto alla gastroenterite.

Idratazione per tutti

La raccomandazione di garantire una buona idratazione dell’organismo e di integrare l’apporto di sali minerali e vitamine vale anche per gli adulti e in caso di influenza stagionale e sindromi influenzali in genere. In questi casi, la perdita di liquidi che deve essere compensata è quella dovuta alla sudorazione associata alla febbre, mentre vitamine e altri composti antiossidanti sono importanti per supportare la piena efficienza del sistema immunitario nella lotta ai virus e per neutralizzare i radicali liberi e gli altri composti ossidanti dannosi prodotti in maggior quantità durante episodi infettivi e infiammatori.

Malattie virali

A riguardo, va ricordato che l’influenza e le sindromi parainfluenzali sono malattie virali contro le quali non esistono farmaci realmente efficaci. I farmaci antivirali disponibili permettono di accelerare leggermente la guarigione e ridurre la severità della malattia, ma non costituiscono una “cura” vera e propria, mentre le medicine di norma usate in caso di febbre e influenza (acido acetilsalicilico, paracetamolo, farmaci antinfiammatori non steroidei) costituiscono rimedi sintomatici. In caso di comune influenza gli antibiotici non servono e indeboliscono ulteriormente l’organismo.

Prevenire l’infezione con il vaccino

Il modo migliore per prevenire l’infezione rimane il vaccino antinfluenzale, anche se è bene chiarire che protegge solo e soltanto dal virus influenzale (quello “pericoloso”) e non dai numerosi virus para-influenzali (quelli solo “fastidiosi”) responsabili delle numerosi sindromi da raffreddamento che si verificano durante l’inverno. In Italia è gratuito per le fasce di popolazione considerate a rischio, come per esempio gli over 65, le donne in gravidanza, le persone con malattie debilitanti e gli operatori sanitari a contatto diretto con pazienti a più alto rischio.

Avviso agli utenti
Le informazioni fornite su questo sito sono di natura generica e pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico.